Mario Monicelli, affascinato dal paese fantasma di Monterano, decise di girare alcune scene del celebre film "Il Marchese del Grillo" interpretato dal grande Alberto Sordi. In particolare, al minuto 2,30 di questo filmato è possibile ammirare la chiesa di San Bonaventura con la sua inconfondibile fontana. Monicelli, infatti, ambientò a Monterano le scene del covo di don Bastiano, il prete brigante del film in questione.
Benvenuti nel mondo dei paesi che aspettano noi per esserci....
sabato 18 dicembre 2010
lunedì 13 dicembre 2010
Monterano: da città fantasma a cinecittà
Monterano è la città fantasma più importante del Lazio. Già poco abitata a causa della malaria, fu definitivamente abbandonata nel 1799 quando i suoi abitanti furono coinvolti in battaglie contro le truppe francesi. Di notizie ne abbiamo sin dall'età della pietra, ma fu un importante centro medievale e comunale poi. La sua importanza è dovuta in particolare alla vicinanza alla capitale. Infatti, trovandosi lungo la via che portava a Roma, crebbe di importanza.
Oggi, quel che resta a parte il famoso acquedotto romano, è la chiesa di San Bonaventura con la fontana, progettata da Bernini in persona.
Questo luogo è stato set cinematografico di molti film, alcuni dei quali molto famosi. Lo stesso Mario Monicelli ha girato qui scene di film. Nel prossimo post, vi mostrerò alcune parti di pellicole cinematografiche, che hanno come sfondo Monterano Vecchia.
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domenica 5 dicembre 2010
Maierato: come diventare "fantasmi" in un attimo
Lo scorso febbraio, un paesino in Vibo Valentia, Maierato si è trasformato all'improvviso in un paese fantasma. A causa delle piogge di quei giorni, si è staccato un intero costone della montagna, scivolando giù lasciando tutti sbigottiti. Questo video, realizzato da una troupe in diretta da youReporter, parla più di qualsiasi altra parola.
mercoledì 17 novembre 2010
Legata alla storia dell’antica città di Galeria, si narra la leggenda del fantasma "Senz'affanni", un menestrello che, morto tre secoli fa nella città, torna puntuale tutti gli anni in groppa al suo destriero bianco ed accompagnato dal mandolino canta e suona per la sua amata. C'è chi ancora oggi giura sulla presenza del fantasma, soprattutto d'inverno, quando il fiume Arrone, emissario del lago di Bracciano, è in piena. Dichiarano di sentire il rumore degli zoccoli ed un suono simile ad un lamento di dolore che sale dalla valle della Città Morta. Sono in realtà le acque del torrente che, attraversando i locali di un antico mulino, premono sulle pareti i rami di alberi trascinati dalla forza della piena emanando un suono provocato dalla caduta dell'acqua. Ad alimentare queste suggestioni, la presenza per secoli e fino alla metà dell'800 di cadaveri di persone morte di malaria e non seppellite e le cui anime irrequiete, secondo la leggenda, vagavano nelle notti di plenilunio alla ricerca di una pace che in vita non ebbero e che la morte senza sepoltura aveva allontanato per sempre.
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sabato 13 novembre 2010
Galeria: straordinario monumento naturale
Di origine etrusca e passata poi sotto il dominio romano, Galeria conobbe il suo splendore durante il Medioevo. Nei secoli a seguire fu dominata da diverse famiglie fino a quando iniziò un lento ma inesorabile declino che la vide trasformarsi da centro fortificato a tenuta agricola. Anche la popolazione ebbe un forte calo che culminò con la malaria che durante il 1700 infestava l’Agro Romano. Ormai in rovina e ridotta per lo più a rifugio di pochi disperati, Galeria fu completamente abbandonata nell’anno 1809.
Da allora il villaggio di Galeria è stato abitato dalla vegetazione che lo ha trasformato in un monumento naturale tanto che nel 1999 la regione Lazio l’ha dichiarato “Monumento naturale”.
All’interno dell’area fortificata sorgeva un castello andato completamente distrutto di cui restano solo alcune macerie. Annessa al castello era la Chiesa di San Nicola di cui si può ammirare il piccolo campanile eretto nel XVIII secolo, unica testimonianza dell’esistenza di questa chiesa. Infatti, durante le epidemie di malaria, la chiesa, già malandata e in forte stato di abbandono, fu trasformata in cimitero dagli abitanti che avevano necessità di seppellire le loro vittime. Oltre a questa chiesa all’interno del borgo ne sorgevano altre tre: Sant’Andrea, Santa Maria della Valle, conosciuta anche con il nome dell’Ospedale Vecchio, e la Chiesa di San Sebastiano.
giovedì 4 novembre 2010
Palcoda nascosta tra le montagne friulane
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domenica 31 ottobre 2010
Balestrino in "Inkheart- La leggenda del cuore d'inchiostro"
Set cinematografico del film "Inkheart - La leggenda del cuore d'inchiostro", l'antico paese di Balestrino ha ripreso a vivere per qualche giorno. Ci troviamo in Liguria e precisamente in provincia di Savona, in quello che ormai è catalogato come un paese fantasma. Questo luogo è ormai disabitato da quasi mezzo secolo, quando nel 1962-63 le frequenti frane portarono la popolazione a spostarsi più a valle facendo nascere la nuova Balestrino. Oggi visitatori avventurieri fanno passeggiate per le antiche vie, ma anche recentemente sono state avanzate diverse proposte di studio del territorio, anche da parte di geologi, per verificare la situazione e magari pensare di ripopolare questo paese dominato da un imponente castello.
Documentario realizzato dalla PMG video
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La legge del cuore d'inchiostronda
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