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martedì 21 settembre 2010

Pentedattilo: la mano dell'Aspromonte



Il paese prende il nome dalla roccia che lo sovrasta che ha proprio la forma di una grande mano ciclopica ed a cui sono legate numerose leggende. Nel corso del tempo alcune parti della roccia sono crollate, ma l'aria di mistero resta sempre la stessa. Oggi il borgo è ormai abbandonato. Tutto è cominciato nel 1783, quando il paese fu colpito da un terremoto e gradualmente la popolazione si è trasferita, tanto che nel 1811 Pentedattilo da comune si è trasformato in frazione.
Sul borgo si abbattè però la cosiddetta Strage degli Alberti: il nobile Bernardino Abenavoli di Montebello, furiosamente innamorato della Marchesina Antonietta Alberti, sorella di Lorenzo signore di Pentidattilo, dopo aver saputo del fidanzamento di lei col figlio del Viceré di Spagna, perde il lume della ragione. Organizza una squadra di Bravacci, compra la complicità del servitore Giuseppe Scrufari che, la notte del 16 Aprile 1686, apre le porte alla masnada. Ne segue una strage terribile: Lorenzo pugnalato nel letto, il fratellino di 9 anni sbattuto contro le rocce, altre 16 persone uccise brutalmente. Bernardino rapisce Antonietta e, qualche giorno dopo la sposa, ma deve fuggire dalla squadra armata inviata da Reggio. I componenti la spedizione vengono tutti arrestati e decapitati, il matrimonio reso nullo. Le teste degli assassini restano a lungo esposte sui merli del castello. Bernardino non tornerà mai più e morirà in combattimento.
La storia della Strage degli Alberti nel corso dei secoli ha dato origini a varie leggende e dicerie. Una di queste afferma che un giorno l'enorme mano si abbatterà sugli uomini per punirli della loro sete di sangue. 
Un'altra dice che le torri in pietra che sovrastano il paese rappresentano le dita insanguinate della mano del barone Abenavoli (per questo motivo Pentedattilo è stata più volte indicata come "la mano del Diavolo"). Un'altra infine narra che la sera, in inverno, quando il vento è violento tra le gole della montagna si riescono ancora a sentire le urla del marchese Lorenzo Alberti.
Vi propongo un estratto di un documentario della PMG video ed il trailer di un documentario della S.e.p. Film in uscita. 


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